Il Sogno è autoconoscenza.

Il Sogno è una delle attività più importanti per la psiche di una persona. L’inconscio non potrebbe sopravvivere senza questa importante funzione fisiologica. Si, sognare è una funzione che l’organismo non può permettersi di perdere, tanto è importante per l’equilibrio psichico dell’essere umano. Ho già accennato all’importanza del materiale onirico in un precedente articolo intitolato “Il Sogno come Terapia” e vorrei riallacciarmi ad esso per introdurre un approfondimento suggeritomi da due sogni molto particolari, raccontati da una carissima lettrice, oltre che amica, alcuni giorni fa. sogno e psiche Il primo sogno che mi ha descritto, diceva più o meno così:

 “…ho sognato che mia madre aveva partorito…mia nonna! Mia madre era sul letto e c’era questa neonata di cui io mi dovevo occupare. Nel sogno dicevo a mia madre:”Stai tranquilla, faremo da madre tutte e due , a questa bambina”. E io tenevo in braccio e cullavo questa neonata che però aveva le stesse fattezze di mia nonna, cioè una vecchietta neonata!”

In questo racconto emerge tutta la forza dell’intuito “femminino“. La Donna è da sempre l’essere umano preposto al compito di raccogliere le energie cosmiche. Le nostre antenate conoscevano, meglio di noi, tutto quello che riguardava il mondo sottile delle energie psichiche. La mia carissima amica ha operato un “intervento” di “ricostruzione” genealogica, in questo “sogno lucido“.

Il Sogno come autoconoscenza.

E’ evidente che, la sua personalità, sta ricostruendo le proprie radici per prepararla ad un cambiamento radicale della sua esistenza. Nel sogno sua madre “genera” la sua stessa madre, quasi a richiamare la forza della stirpe familiare; al tempo stesso la mia cara amica, sua figlia, deve rassicurare la propria madre sul fatto che l’aiuterà a fare da madre all’antenata comune a tutte e due.  E’ una linea diretta tra donne della stessa famiglia e, molto probabilmente, la mia amica dovrà interrogare se stessa e riflettere su come sua madre, probabilmente, si sia sentita inadeguata nel crescerla; magari smarrita e fragile nel ruolo di madre perchè, a sua volta, non ha ricevuto quel bagaglio di amore e accettazione che la propria madre, sia biologica sia intesa come archetipo e simbolo della vita, dovrebbe comunicare ai propri figli.

Come spesso accade nelle circostanze della vita, insieme ai caratteri somatici, il neonato eredita anche paure e “attitudini”. Questo sogno evidenzia come, spesso, ci si ritrovi in età adulta a fare i conti con problematiche che ciascuno di noi ritiene siano solo il risultato di un proprio condizionamento mentre, invece, il retaggio familiare ne è attore principale e partecipe in massima parte.

Il Sogno e le radici genealogiche

Come sappiamo, le radici della famiglia sono importanti per un bambino. Nonostante il mestiere di genitore sia uno dei più difficili in assoluto, forse è l’unico modo per imparare a capire prima di tutto chi siamo e, in questo, i nostri figli ci fanno da egregio “specchio”. E’ attraverso loro e le relazioni che costruiamo, infatti, che possiamo avere un’idea di quello che possiamo trasmettere.

In questo sogno ci sono “tre” generazioni a confronto. Non solo, è un incontro affettuoso. La figlia, che nel sogno rassicura la madre sul fatto che “si prenderanno cura entrambe della madre antenata”  è, di fatto, l’agente coagulante dell’amore filiale. E’ lei, la mia amica, a “saldare” lo strappo generazionale che ha allontanato emotivamente le donne della sua famiglia, che le ha rese dure e apparentemente insensibili, incapaci di manifestare affetto. Ed è ancora lei, finalmente consapevole di questo, a tramandare alla propria figlia il significato profondo dell’ascoltarsi. Il sogno è, in effetti, il risultato di un percorso personale. Per risolvere problematiche emotive,  errori nelle relazioni, nelle valutazioni e nelle scelte, si è obbligati a riflettere. E’ da queste riflessioni che emerge il materiale onirico che va poi a chiudere il cerchio, a darci la spiegazione del perchè si sono verificate quelle particolari circostanze.

Il Sogno come percorso di autoconoscenza

Il sogno di questa mia coraggiosa amica, ha avuto un’ulteriore evoluzione, in un secondo momento; alcuni giorni dopo, ha nuovamente sognato la stessa scena in cui, questa volta, vedeva la propria figlia tenere in braccio e cullare la “bisnonna”. Ecco perchè affermo che lei ha “saldato” il legame generazionale delle Donne della sua famiglia. La linea genealogica della propria costellazione familiare è stata presa in carico da lei stessa che l’ha rivalutata, riabilitata, compresa e metabolizzata.

Quando si procede nel proprio percorso di autoconoscenza con questa consapevolezza profonda, si è in grado di riconoscere e integrare qualsiasi esperienza avvenuta. Psiche e personalità riceveranno materiale fondamentale per il cambiamento da questi passaggi onirici. Ma, se l’impronta familiare è responsabile della capacità di espressione del bambino, che è poi l’adulto di domani, non dobbiamo dimenticare che cambiare per migliorare e vivere meglio, dipende anche dall’individuo stesso.

Il bagaglio esperienziale che si forma durante tutta la vita, ci fornisce una traccia da seguire per cercare di migliorare sempre di più la qualità della nostra esistenza. A questo proposito, devo nuovamente ringraziare l’amica che ci ha generosamente donato questo sogno, poichè ne ha raccontato un secondo, che sarà l’argomento di un prossimo post, dove risulta chiaramente che “volere è potere” e che dentro di noi ci sono tutte, ma proprio tutte le qualità che ci servono per risolvere i nostri problemi.

Vedremo di che cosa si tratta nel sogno ” camminare”…